Revisione delle norme UE sui prodotti da costruzione

Creato il: 21-09-2020

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica che si concluderà il 25 dicembre 2020, con l’intento di coinvolgere tutte le parti interessate nella revisione del regolamento sui prodotti da costruzione (n. 305/2011), al fine di affrontare le questioni individuate nella valutazione del 2019 e migliorare il funzionamento del mercato unico dei prodotti da costruzione.

Lo scopo dell'iniziativa è sbloccare il potenziale di crescita e di occupazione del settore, promuovere obiettivi ambientali nell'ambito del Green Deal e del piano d'azione per l'economia circolare e promuovere la sicurezza dei prodotti.

Tra le questioni individuate nella valutazione effettuata nel 2019 (link ), si possono citare:

-       -  i costi di conformità rappresentano dallo 0,6% all'1,1% del fatturato del settore (sostenuti principalmente dai produttori),

-       - insufficiente qualità delle norme armonizzate,

-       - persistenza di marchi nazionali,

-       - certificazioni e sorveglianza del mercato inefficace e disomogenea.

Altre questioni identificate nella valutazione includono l'esistenza di contraddizioni e sovrapposizioni con altre normative dell'UE e requisiti nazionali, una mancanza di chiarezza per quanto riguarda la marcatura CE e la duplicazione di informazioni tra la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione.

La Commissione ha individuato cinque opzioni strategiche per affrontare le questioni associate al regolamento sui prodotti da costruzione (per approfondimenti vd file allegato) .

La prima opzione strategica individuata dalla Commissione, l'opzione A, è lo scenario di base in cui non vi sarebbero modifiche legislative. In base a questa opzione, vi sarà la probabilità di procedure nazionali aggiuntive che tengano conto degli aspetti ambientali dei prodotti da costruzione.

Nell'opzione B la Commissione modificherebbe il regolamento sui prodotti da costruzione chiarendone e razionalizzandone il campo di applicazione, garantendo la coerenza con altre normative dell'UE e affrontando gli aspetti ambientali dei prodotti da costruzione. L'opzione C si basa sull'opzione B, ma con un campo di applicazione più limitato.

La Commissione ha anche proposto l'opzione D, che si basa sull'opzione A e introduce requisiti di prodotto riguardanti aspetti inerenti alla protezione della salute, la sicurezza e l'ambiente. Questi requisiti di prodotto sarebbero gradualmente introdotti attraverso un nuovo quadro legislativo con lo sviluppo di nuovi standard o attraverso specifiche tecniche armonizzate.

In base all'opzione finale individuata dalla Commissione, l'opzione E, il regolamento esistente verrebbe abrogato senza alcuna sostituzione e verrebbe applicato il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri. L'abrogazione del regolamento potrebbe ridurre gli oneri amministrativi, tuttavia potrebbero essere sostenuti costi aggiuntivi per adattarsi ai regimi normativi nazionali, mentre il commercio intra UE potrebbe diminuire.

Per partecipare alla consultazione pubblica fare clic sulla pagina web dell'iniziativa. Deadline: 25 dicembre 2020.

Scarica l'allegato

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